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"Perciò era necessario ricorrere alle fontanelle per fornirsi almeno dell’acqua potabile. . . . Ma, a poco a poco, questa avvilente necessità era diventata, per bizzarro che possa sembrare, una questione non priva di piacevolezza. La necessità era diventata usanza; si era data una certa impronta stilistica collocandosi tra i fatti di costume; infine aveva acquistato una certa qual solennità diventando cerimonia: Insomma, aveva una sua validità storica, era « Il Riempimiento. ». Lucio e l'acqua - Domenica del Corriere - 1969
ARMAND MONJO
traduzioni in italiano di Franco Di Marco




Armand Monjo (1913-1998) è stato un giornalista e poeta francese. ha combattuto nella resistenza nelle file dell''FTP dandosi alla macchia sulle coste mediterranee.
Nel 1939 ottiene il brevetto di pilota di aerostato per motociclette e di osservatore di posta aerea. Professore a Gap dal 1942, Durante la II Guerra Mondiale entra nella resistenza e combatte nelle fila dell'FTP favorendo la liberazione del dipartimento Hautes-Alpes . Per tale motivo riceve il 19 ottobre 1945 la Medaglia della Resistenza.
Nel dopoguerra è professore associato di italiano all'Università di Parigi 3, alla Sorbona, al Supelec e all'ENSAM.
Vicesindaco di Gap.
Critico d'Arte per il giornale parigino "l'Humanité".
Traduttore dall'italiano (Leopardi, Manzoni, Calvino, Rocco Scotellaro, Renzo Zorzi), vietnamita e bulgaro in francese.
Fondamentale la sua opera "La poesie italienne" del 1964.
Altre opere: "Pursuits" (1940), "Nine Poems from Rotten Times" (1944), "News" (1950), "The Dove in the Heart" (1951), "A Pursued Love" (1955), "Le Temps Won" (1962) e "Natural Universe" (1965).


Nel 1968 Armand Monjo è in viaggio di piacere e, come accadeva per tutti gli artisti in visita in Sicilia, venne a trovare Nat Scammacca; e scoprendo in lui "un americano simpatizzante di chi protesta contro le nefandezze dell'esercito americano in Vietnam" (cit. Nat) gli lascia una raccolta di poesie pubblicata in proprio per poter devolvere tutti i guadagni in favore del Vietnam. La traduzione delle poesie, accompagnate dai disegni originali di Boris Taslitzky, è affidata a Franco Di Marco e pubblicata su Trapani Nuova il 1 Ottobre 1968.



Ho il piacere di presentarvi su questa pagine uno dei più grandi poeti francesi contemporanei: Armand Monjo.
Venutomi a trovare durante un suo breve soggiorno in Sicilia e avuto con me uno scambio di idee sulla tragedia del Vietnam e scoprendoin me un'americano simpatizzante di chi protesta contro le nefandezze dell'esercito americano nel Vietnam, mi ha lasciato in esclusiva per Trapani Nuova una raccolta di sue poesie di protesta intitolata «Le prix d'avoir la paix». Armand Monjo con questi suoi scritti esprime tutta quella sottile ironia che è dei francesi e la rivolge contro gli americano e tutto il loro establishement. L'autore avrebbe potuto pubblicare questo testo, tento di attualità, con un grande editore, avrebbe potuto avere l'occasione per fare un sacco di soldi, lo ha pubblicato, invece ,da se stesso devolvendo tutto il guadagno in favore del Vietnam. Un uomo di coscienza non può permettersi di guadagnare sui luttuosi e tristi avvenimenti di un popolo che lotta per essere libero.
Armand Monjo è un uomo molto simpatico e ancora più simpatico me lo ha reso il suo modo di sentire. Egli oltre a essere poeta, è uno dei critici di arte e di cultura, collaboratore del giornale parigino l'Humanitè e inoltre a pubblicato, a Parigi, una antologia di poesie italiane, da San Francesco ai giorni nostri, curandone personalmente la traduzione.
Il dott. Franco Di Marco anch'egli uomo di cultura - mi è arrivato all'orecchio che sta scrivendo un libro alquanto interessante - si è offerto con entusiasmo a tradurre la raccolta di poesie «Le prix d'avoir la paix» e sono certo che F. Di Marco, con la sua sensibilià poetica, è stato all'altezza di questo compito.
NAT SCAMMACCA - Trapani Nuova - 1 ottobre 1968
Dalla Francia un grido di protesta per il Vietnam
ARMAND MONJO ci è irresistibilmente vicino nelle due componenti fondamentali del suo lavoro: ideologia e prassi. E' poeta della «Resistenza» e il suo canto si leva a condannare gli orrori della guerra del Vietnam. E poi il suo grido di protesta - già terribile per intrinseca motivazione civile e per vigore e abilità poetica - non cerca amplificazione e diffusione attraverso i grandi circuiti editoriali che invariabilmente ne offuscherebbero la limpidezza (introducendo distorsioni legate al rapporto economico ideatore autore - industria editoriale confezionatrice - consumo pubblico), ma le trova attraverso mezzi grafici che hanno molto in comune col «ciclostilato».
Si tratta di «plaquettes», opuscoli scritti «à la main», e riprodotti anche a migliaia di copie (non si dimentichi che Armand Monjo è professore alla Sorbona, autore di un'antologia bilingue della poesia italiana; studioso e traduttore di Goldoni, Manzoni, Gramisci; poeta già affermato da un trentennio di pubblicazioni: Poursuites, Actualitès, La Combe au coeur, Le temps gagnè, Univers naturel, ecc.).
«Le prix d'avoir la paix», da cui sono tratte le poesie qui tradotte, è del 1968. Me ne occupai già nello stesso anno, quando un breve soggiorno di Monjo in Sicilia, ci mise in contatto con lui e con la sua ultima opera.
Si tratta anche qui di una «plaquette» riprodotta direttamente dal manoscritto, a spese dell'autore, e il cui ricavato è stato devoluto alle vittime del Vietnam.
Le plaquettes di Monjo sono la risposta a chi vede nel «ciclostilato» soltanto un mezzo di «lamentevole querimonia da parte dei falliti della penna», ma non è questo il punto: troppo sciocco, addirittura ignobile sarebbe per noi ricercare una solidarietà esclusivamente formale. Piuttosto e purtroppo - purtroppo per il Vietnam, per il mondo intero, per ciscuno di noi - l'attualità di Monjo e sostanziale. Ancora oggi ci sono «chairs brulèes» dal napalm made in Usa; ancora oggi
L'enemi vient da l'Est
l'enemi vient de l'Ovest
sa mèmoire est d'acier
son haleine nous brule
FRANCO DI MARCO - Impegno '70, 1971 - Trapani Nuova, 6 Giugno 1972 - La notti longa: la paci, vol.2, 1972
Canzone della rosa dei venti
Qui vita e morte sono coraggio
qui può battere l'avvenire
qui l'uomo è a sua immagine
qui posso vivere e morire
Io sono del Nord sono del Sud
sono d'un popolo squartato
Il nemico viene dall'Est
il nemico viene dall'Ovest
la sua memoria è d'acciaio
il suo alito ci brucia
Egli mimetizza la morte
sotto un cumulodi parole e cifre
e pozzanghere di sangue fresco
sotto sputi di fuoco
Il nemico viene da lontano
il nemico viene dall'alto
Io sono sulla terra del Nord
sono sulla terra del Sud
sono dei quattro venti
Qui nel mio paese a piedi nudi
carezzo la mia terra
gravo sulla mia terra
il peso della mia lotta
il peso del mio amore
Nord e Sud il Vietnam
ha memoria di sangue
Nord e Sud paese mio
batte d'un cuore solo
d'un popolo che vuole vivere
che vive
e che vivrà
A quel prix
Frère à quel prix la paix
à quel prix le bonheur?
Combien de morts déjà
pour payer ta survie?
Saigne
le coeur de la raison
Le barbare a la peau épaisse
Saigne
le tendre chair d’un peuple
pour l’avenir de ta raison
Brûle
un fleuve de sang
Le barbare n’est fort
que d’acier et de poudre
La chair du peuple
est lampe de justice
pour la petite chaleur de ton sang.
Trente millions de racines
dans sa terre dans sa patrie
Non l’étranger n’est pas de force
pour les couper
car cet arbre est chez lui
Brûle
le sang d’un peuple
saigne
le coeur de la raison
Si loin? Si près regade
à hauteur de radio
à portée de ton coeur
Dis qu’as-tu fait de tes dix doigts
pour abaisser le prix du sang
le prix d’avoir raison
le prix d’avoir la paix?
a quale prezzo ?
Fratello, a quale prezzo la pace,
a quale prezzo la felicità?
Quanti morti già
per pagare la tua . . .
Dissangua
il cuore della ragione
il barbaro della rozza pelle
Dissangua la tenera carne di un popolo
per l'avvenire della tua ragione
Brucia
un fiume di sangue
il barbaro è forte
solo di polvere e d'acciaio
la carne del popolo
è lume di giustizia
per il piccolo calore del tuo sangue.
Trenta milioni di radici
nella sua terra, nella sua patria
non lo straniero, non la forza
per tagliarlo
poichè quest'albero è con lui
Brucia
il sangue di un popolo
dissangua il cuore della ragione
Così lontano? Così vicino guarda
ad altezze hetziane
alla portata del tuo cuore
Dì c'hai fatto delle tue dieci dita
per far calare il prezzo del sangue
il prezzo d'avere ragione
il prezzo d'avere la pace?
Porte-avions
Sur l'ovale du drink
la lune déformée des hublots
les observe
de tous ses yeux fendus
Loin d'un calme embuè de souvenirs
fuyants tout là-haut
sur le pont d'acier
chaque minute TOP
un TOP signal TOP vert
envole un cri de siréne blessée
L'écho rejette un lapin égorgé
le ràle d'un village ...
Amiral faudra faire insonoriser
le cràne de tes aviateurs !
PORTAEREI
Sull'ovale del drink
la luna deformata degli oblò
li guarda
con tutti i suoi occhi fissurati
lontano d'una calma patinosa di ricordi
fuggendo di gran fretta sul ponte d'acciaio
ogni minuto TOP, TOP, un segnale, un TOP verde
sprigiona un grido di sirena ferita
l'eco rimanda un coniglio sgozzato
il rantolo di un villaggio . . .
Ammiraglio, bisognerà insonorizzare
il cranio dei tuoi aviatori !
La vie
Mutation
nation compressée
a des centaines d'atmosphéres
La haine est acier
le deuil est diamant
terre bourbier de sang
foret trémie de cendres
riziére oeil éclatè
(partout l'assassin)
Chaque adieu chaque espoir
a tremblement de drame
résonnance
et violence de prophétie
(partout le résistance)
PAR LE VIETNAM
PASSE
L'AXE DU MONDE
La vie qui ne sait pas attendre
éclate imprévue tendre
sur la tombe
ou des vieillards révent
a croupetons
Des fleurs s'étirent
des enfants
triomphants poursuivent en rond
trois petits canards
dans un trou de bombe
la vita
Mutazione
nazione compressa
a un certo numero di atmosfere
L'odio è acciaio
il tutto diamante
terra melmosa di sangue
foresta imbuto di ceneri
risaia occhio scoppiato
(ovunque l'assassino)
Ogni addio ogni speranza
ha tremiti di dramma
risonanza
e violenza di profezia
(ovunque la resistenza)
DAL VIETNAM PASSA
L'ASSE DEL MONDO
La vita che non sa attendere
scoppia improvvisa teneramente
sulla tomba
dove vegliardi sognano
coccoloni
Fiori si distendono
ragazzi
trionfanti inseguono in giro
tre canarini
in una buca di bomba
Night and day
Chaque jour
de bons citoyens font du dollar
pour remplir les soutes de bombes
a billes
a trouer des enfants jaunes
Chaque jour
des uniformes piaffent
sur le perron du Pentagone
pour gagneréchelon ou grade
dans l'escalade
des troueurs d'enfantes
Chaque nuit la statue
d'une certaine libertè
décolle en fusée
des bords de l'Hudson
pour écraser sa torche de napalm
sur le nez d'un village viet
Chaque nuit
Morrison recule les ténèbres
Chaque aurore
s'éclaire au torse de VanTroi
Les mains des antipodes
se sont joiutes
amour-lumiére a ta vitesse
night and day
Ogni giorno
buoni cittadini fanno dollari
per riemoire i depositi di bombe
a palla
per bucare giovani ragazzi
Ogni giorno
uniformi si pavoneggiano
sulle scalee del Pentagono
per guadagnare gradi e promozione
nella scalata
dei buca-fanciulli
Ogni notte la statua
di una certa libertà
decolla a razzo
dalle murate dell'Hudson
per schiacciare la sua torcia di napalm
sul naso di un villaggio viet
Ogni notte
Morrison rimuove le tenebre
Ogni aurora
si rischiara il busto di Van Troi
Le mani degli antipodi
si sono raggiunte
amore-luce alla tua velocità.
Enfants
Tap tap tap
sous leurs grands chapeaux
paille et feuilles
les petits enfants
vont en file à l'ècole
tap tap tap
en longeant la haie
à trois pas l'un de l'àutre ...
Si l'on entrend la sirène
si un Johnny nous survole
on se fàait petit buisson
S'il pique on ne court pas
on s'aplatit
puis on lui fait la nique
et l'on repart
tap tap tap
bien en file
à troit sauts l'un de l'autre
vite vite vite
pour rasseur l'insituteur
BAMBINI
Tap tap tap
sotto cappelli larghi di paglia
e di folto fogliame
i bambini
marciano per la scuola in fila indiana
tap tap tap
rasentando l'aia
a tre passi l'un dall'altro ...
Se scoppia all'improvviso urlo di sirena
e un Jhonny sfreccia in cielo
alla malorab ogni bambino
si fa cespuglio gracile di rovo,
trattengono il respiro
se il nibbio si cala giù
si assotigliano
sino ad uguagliare la superfice del terreno,
riprendendo la via gli mostrano lingua di burla,
tap tap tap
ancora in fila indiana
a te salti l'un dall'altro,
trotterellando svelti, sempre più svelti,
per sollevare dalla pena il maestro.
Lettre du sud
Par l'etoile qui voit
du meme oeil Nord et Sud
par l'oiseau-vent
porteur de mes levres rapides
mon Kim je t'envoie ce message
Nous n'attaquerons que demain
je veux passeur le nuit
à ne penser qu' à toi
je veux t'avoir la lampe èteinte
serrer ton ombre entre mes bras ...
En plus de tous leurs crimes
ils nous ont sèparès
pètales d'une meme fleur
Ils nous aurons vole
le plus beau de la vie ...
Nous les attaquerons demain
par l'etoile qui voit
du meme oeil Nord et Sud
par le meme ocean
qui baigne nos rivages
ils apprendront l'eclair
de l'amour Nord et Sud
lettera dal Sud
Per la stella che vede
con lo stesso occhio Nord e Sus
per l'uccello - vento
portatore delle mie labbra rapide
mio Kim ti invio questo messaggio
Non attaccheremo che domani
e voglio passare la notte
non pensando che a te
e voglio averti con la lampada spenta
serrare la tua ombra tra le mie braccia ...
Oltre a tutti i loro crimini
essi ci hanno separato
petali dello stesso fiore
essi ci avranno rubato
il più bello della vita ...
Per la stella che vede
con lo stesso occhio Nord e Sud
per lo stesso oceano
che bagna le nostre rive
essi sapranno le luce
dell'amore Nord Sud
brontosauri
Essi hanno palpebre di tenebre
in nome del sole della giustizia
Essi seminano dall'alto la cancrena
in nome di un mondo sterilizzato
Essi sputano napalm
in nome della democrazia dei frigoriferi
Essi programmano l'acciaio che uccide
per la libertà dei cantici
E' stato loro detto
che sono i figli di Dio
Lo crederanno ancora per molto ?
ROVINE
Piccolo mattino
nelle macerie deserte
della pagota la dea
senza mani un po' inclinata
ha il sorriso fresco
delle giovani soldatesse
Ella ha visto marcire imperi
e nascere Cristoforo Colombo
Ella attende sempre e ascolta
sotto di lei
trasalire una vita sotterranea
fedele come un cuore.
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