top of page

Maria Mazziotti Gillan
Ericepeo di Nat scammacca
recensione per Cross Cultural Communication - New York

traduzioni in italiano di Franco Di Marco
Libera Università Trapani, anno X, numero 29, Novembre 1991 - 1° semestre 1992

libera-università rivista.jpg

MARIA MAZZIOTTI GILLAN, due volte insignita del N. Jersey State Council on the Arts Fellowship Award per la poesia, nel 1988 rice­vette l' American Literary Translator's Award. Principale opera: The Weather of Old Season pubblicato nel 1989 dalla Cross Cultural Com­munications. Dirige il Centro di Poesia del Passaic County Community College ed è edi­trice del Footwork: the Paterson Literary Re­wiew.

da destra: Franco Di Marco, Nat Scammacca e Maria Mazziotti Gillan

NAT SCAMMACCA: "Ericepeo", 3 vo­lumi; Ed. Coop. Antigruppo Siciliano (TP), il Vertice (PA), Cross Cultural Communication (N. York).

Questi tre volumi di Nat Scam­macca evidenziano che Scammacca è un grande scrittore con una voce vi­tale e originale e un'energia che meri­tano l'attenzione internazionale.
Ericepeo I contiene potenti e tor­mentati disegni di Ignazio Russo. Il volume è diviso in tre sezioni. La pri­ma, intitolata "Poesie di famiglia e di natura" contiene poesie meditative e gioiose che io inquadrerei sotto il ti­tolo di "imparare a star fermi"; con­tiene anche poesie che celebrano l'a­more del poeta per la moglie, poesie terrestri, che svelano l'amore che esi­ste tra loro "ancora dopo 35 anni". (Ve­ramente sono già più di quaranta N.D.T.). Questa sezione è un inno es­tatico alla vita, all'amore e alla libertà: il poeta grida: Ho fatto sempre quello che ho voluto fare (..) ho girato ma sono ritornato per amare mia moglie / nella vecchiaia. Che pazzo vagare! / "Il ritorno di Odisseo" (pag. 69).
La seconda parte di Ericepeo I s'intitola "Due Mondi" e riflette il de­siderio del poeta per entrambi i mondi, America e Sicilia, e per un amore perduto. Nella terza parte l'au­tore pubblica poesie che altri hanno scritto su di lui, dandoci una "perce­zione dall'esterno" di questo poeta e della vita che egli ha scelto di vivere.
Ericepeo II, il secondo volume si giova dell'accattivante grafica di Ni­colò D'Alessandro. Inizia con poesie metafisiche e filosofiche che danno una forte prova dell'ampio raggio d'interesse del poeta. In queste poe­sie è particolarmente evidente la salda connessione con l'idea di li­bertà. Le fondamentali premesse filo­sofiche del movimento siciliano "An­tigruppo" sono connesse con il movi­mento "Beat" e con le idee di Law­rence Ferlinghetti, Allen Ginsberg e Jack Hirschman, Scammacca fondò l'Antigruppo siciliano come "gruppo contro il gruppo", che allo stesso modo sfrutta il potere di un gruppo di persone per diventare una forza di cambiamento. Inoltre, l'uso che fa Scammacca di ripetizioni e di ritmi da litania fa venire in mente la poesia di Ferlinghetti "I vecchi italiani muoiono" e "Kaddisk" di Ginsberg: And nothing is more/ Than the gesture of loss/ No song/ No word/ Nothing./ The mother clasping her hands/ Her son dead !I The utterly reali The unavoi­dable faci/ Of loss caught/ In her
 cla­sped hands./ The unchanged/ That can­not be changed/ In the gesture/ Of cla­sped hands (*) pag. 20.
La seconda parte del volume è chiamata "Il romantico Io". le poesie sono legate alla grande tradizione ro­mantica inglese: il protagonista di queste poesie, passionale e di grande spessore, appare incredibile e reale al tempo stesso e tuttavia le poesie stesse paiono delicate e tenere.

Ericepeo III, illustrato da disegni di Salvatore Salamone, tratta diretta­mente dell' Antigruppo e include i "nuovi" 21 punti del Manifesto del­l'Antigruppo, manifesto che è a fa­vore di questo "gruppo contro i gruppi", posizione rivoluzionaria che afferma il diritto dell'individuo di dare espressione alla propria (di lui o di lei) voce. E afferma l'unicità di cia­scun individuo.

Questa sezione contiene alcune delle più forti e indimenticabili com­posizioni di Scammacca. "Trac-trac" per esempio è una tormentata im­pressione dell'ambivalenza del poeta verso la società e la dicotomia che egli sperimenta tra la Sicilia e l'America: Here I am again, but why?/ The young American, sliml Almost a gentleman,/ But burning with hatred/ Blood turned to acidi Trac... trac... goes the traini The slow traini The ridiculous train.../ The train for Sicilians/ The journey to Trapani/ And time closes in (...) Trac... trac... goes the train of Siciliy/ Stupidly, slowly/ And time means nothing (**) (pag. 40).

 

n altro esempio della vitalità di Scammacca come poeta è "Avviata a destra": Time, again and again/ Tur­ning our way - left/ We suddenly find ourselves/ Nose up against the nose of/ The director/ The inspector/ The sy­ stem/ And they are always right./ _1 Long long turns to the left/ "I 'm hun­gry"/ They hold all the fuckin' cards./ "I 'm cold"/ (***) (pag. 52).

La poesia di Scammacca, piena di una notevole energia e di una pro­rompente vitalità sembra balzare fuori dalla pagina, un treno in movi­mento così potente da non potere ar­restarsi. L'uso delle ripetizioni è par­ticolarmente marcato in queste poe­sie e si presta a un ritmo incantatorio che rende indimenticabile la sua opera. In vari modi, mi ricorda il la­voro fatto da Allen Ginsberg quando scriveva "Kaddish", "America" e "L'urlo". Le poesie di Scammacca sono radicate nella vita quotidiana della gente; la sua rabbia è diretta contro tutti quelli che vorrebbero rendere schiavi e sopprimere gli altri.

I tre volumi riflettono il fermento che questo poeta porta nel suo lavoro. La sua esuberanza è evidente non solo nella sua poesia ma anche nelle eclettiche meravigliose fotografie del­la famiglia, di amici, di lui stesso, di altri poeti, disseminate nei tre libri. La scrittura è di grande spessore e in un modo complesso l'uomo raffigu­rato qui, l'uomo raffigurato nelle pa­role e nelle fotografie è anch'egli di grossa levatura.

I tre volumi Ericepeo collocano Scammacca tra i più grandi poeti del mondo, un poeta che dà il benvenuto a un flusso di linguaggio ed educa poeti e artisti. La sua energia alimenta la loro energia e le sue idee fanno da combustibile a movimenti artistici e letterari che si estendono oltre i confini della Sicilia fino a paesi come gli Stati Uniti, dove Stanley Barkan della casa editrice Cross Cultural Commu­nication ha pubblicato libri di Scam­macca e di altri membri dell'Anti­gruppo siciliano; come la Cina, dove Dang Jiping ha fatto conoscere ai Ci­nesi molti poeti siciliani, italiani, greci, iugoslavi e americani. In breve, questi tre volumi dovrebbero far parte integrante della biblioteca di quanti sono interessati a raccogliere il lavoro delle grandi letterature origi­nali del XX secolo. Molto, molto rac­comandabile.

MARIA MAZZIOTTI GILLAN

(Trad. di Franco Di Marco)

(*) E niente di più/ del gesto di perdere/ non c'è parola non c'è canzone/ niente./ La madre serra le mani/ il figlio - morto!/ Cruda la verità/ inevitabile il fatto/ della perdita colta/ nelle mani serrate./ Il non mutato/ che non può essere cambiato/ nel gesto di mani serrate.

(**) Eccomi di nuovo qui. Ma perché?! il gio­vane americano snello/ quasi un gentiluomo,/ ma ardendo di odio/ il mio sangue diventa vino acido./ Trac... trac... va il treno/ il treno lento/ il treno ridicolo/ il treno per i Siciliani/ il viaggio a Trapani e il tempo si chiude. (...) Trac... trac... va il treno di Sicilia/ stupidamente, lentamente/ e il tempo non significa niente.

(***) Di volta in volta girando a nostro modo - a sinistra/ di colpo finiamo naso contro naso/ del direttore/ dell'ispettore/ del sistema (...) Fa­cendo lunghi cerchi a sinistra/ "Ho fame"! Essi detengono tutti i fottuti cardini "Ho freddo".

bottom of page