top of page

ATTIVITA' LETTERARIA

telesud Wolly.jpg

negli studi di Telesud, con Totò Valenti e Petronilla Russo, a parlare di letteratura siciliana, conduce Wolly Cammareri

E’ all’inizio degli anni ’60 che avviene l’incontro con il grande poeta italo-americano, e poi sincero amico, Nat Scammacca. Nat, studente di lingue presso l’Università per stranieri di Perugia, viene in Sicilia a trovare i suoi parenti e a scoprire le sue origini. Qui incontra e si innamora, perdutamente ricambiato di Ninì Di Giorgio, compagna di giochi durante la spensierata infanzia di Franco Di Marco. Così, spinto dalla fraterna amicizia con Nina (come da quel momento Nat la chiamerà e come poi tutti la conoscerano) e con Nat, comincia ad interessarsi di letteratura e inizia a scrivere i suoi racconti. Collabora anche con la terza pagina di Trapani Nuova, il giornale fondato e diretto da Nino Montanti, onorevole nelle file del PRI per tante legislature e che proprio nella zona “Borgo Annuziata-Passo dei Ladri-Fontanelle”, dove Franco ha l’ambulatorio e risiedono i mutuati, svolge l’attività politica.

Nel 1969 vince il premio letterario nazionale “il Medico Scrittore” indetto dalla Domenica del Corriere, con la novella Lucio e l’acqua. Tra i giurati che assegnarono il premio vi erano Dino Buzzati, Guglielmo Zucconi, Giulio Bedeschi, Alfredo Barberis e Alberico Sala. Lo scritto, pubblicato sulla Domenica del Corriere e sul Corriere della Sera, lo parta alla ribalta letteraria nazionale. In Sicilia la notizia viene riportata da tutti i giornali a diffusione regioanle: il Giornale di Sicilia, L’Ora, la Gazzetta del Sud e da quelli locali: Trapani Sera, Il faro e ovviamente Trapani Nuova. Iniziano le conferenze e le letture in circoli ed associazioni.Nel 1970, a distanza di un anno e per la seconda volta consecutiva, vince il premio de “il Medico Scrittore”, riproponedo alla giuria un nuovo racconto Un mare d’oro.

premio abano pergamena_edited.jpg

Sempre in quegli anni partecipa alla fondazione dell’ Antigruppo, movimento letterario siciliano che godette di grande fame ben oltre i confini nazionale, e che prese nome dalla forte contrapposizione con il precedente movimento Gruppo ’63. Negli anni 80 è stato anche Vice-Direttore Editoriale della Cooperativa Editoriale Antigruppo.

Produce quindi un ricco materiale letterario: racconti, novelle, saggi, e traduzioni: dall’inglese per Nat Scammacca, Robert Bly, Stanley H. Barkan, J. K. Annad, Karen Alkalay Gut, Lou Stevens, Mary E. Wilikins Freeman, Laura Boss e Maria Mazziotti Gillan, dal francese per Armand Monjo, in siciliano per Pietro Terminelli, Carmelo Pirrera, Ignazio Navarra, Pietro Billeci, Antonino Contiliano, Crescenzio Cane, Gianni Diecidue e Rolando Certa, soprattutto, dal siciliano per Santo Calì. Nel 1976 l’Antigruppo approda ufficialmente negli Stati Uniti e Franco Di Marco, scrittore e non poeta, viene incaricato dal gruppo di scrivere le prime pagine introduttive e le uniche in prosa, tradotte da Deryck Rhodes, di quella famosa e sbalorditiva publicazione: The Sicilian Antigruppo, a cura di S. Barkan e S.A. Scammacca (fratello di Nat) per Cross-cultural Communications, Menick (N.Y.). Una carpetta che raccoglie le tavole a colori dei poeti siciliani, con traduzioni a fronte e disegni originali di Bebe Barkan. Come scritto da Salvatore Mugno nel suo Novecento letterario trapanaese: repertorio bibliografico degli scrittori della provincia di Trapani nel ‘900, Franco Di Marco non ha mai pubblicato in volume, ma i suoi numerosissimi scritti sono presenti su numerose pubblicazioni, dalle antologie adottate dalle scuole superiori a numerosi quotidiani e settimanali, i suoi saggi sono ospitati da numerose riviste: Antigruppo, Anti, Impegno ’70, Thrinacria, Foglio d’Arte, Issimo, La Fardelliana, Libera Università Trapani, Lumie di Sicilia, Arba Sicula (USA) e Sicilia Parra (USA).

Ha curato, presentato e recensito libri di molti autori: A. D’Angelo, T. Gucciardi, D. Li Muli, V. Lumia , T. Mazzeo, I. Navarra, G. Romano, M. Scalabrino, G. Di Marzo, ed altri.

Nel 1990 la Libera Università del Mediterraneo di Trapani pubblica: Lu Codici di la Santa Nicissità, racconti siciliani di Berto Giambalvo, trascritti e tradotti in lingua.

Negli anni novanta, la passione per il dialetto siciliano e per la letteratura della sua terra, lo porterà in giro per la Sicilia e mezza Italia, spendendosi in incontri su questo tema nei contesti più disparati: associazioni, festival, teatri.

Nel 2013, grazie al Comune di Custonaci, viene pubblicato postumo il romanzo Lucio e l'acqua, storie di un siciliano inquieto.

bottom of page