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la Siclia: non un luogo qualsiasi
intervento di Franco Di Marco - moderatore della II giornata del Convegno

COPERTINA ATTI ODISSEA.JPG

La Sicilia: non un luogo qualsiasi .

 

Certo, questa dell'Odissea scritta a Trapani può ancora sembrare un'idea balzana: "Perché a Tràpani e non in qualunque altro luogo, Stoccolma o Addis Abeba?",

Ma la Sicilia non era per i Greci un luogo qualsiasi: era bensì un sogno, un pezzo cuore buttato li a ponente lontano lontano, dove tramonta il sole. E c'erano le colonie della Magna Grecia dove si parlava greco, e la più lontana di esse era Selinunte che è molto vicina a Trapani. Non vi abitava gente ormai abbandonata dalla Grecia; c'era commercio vivo e scambi culturali. Lo prova la presenza di numerose voci presenti nel vocabolario greco e che si riferiscono alla Sicilia: non soltanto i nomi Sikania e Sikelia per dire Sicilia, ma anche sikelòs e sikelikòs per dire siciliano e sikeliòtes, siciliota, cioè greco che è venuto a vivere in Sicilia. C'è poi una voce davvero curiosa, sikelizo, che vuol dire mi muovo, faccio mosse... mi dondolo... danzo come un siciliano. Che dire poi di un avverbio innocente all'apparenza, ma che dimostra che si viaggiava frequentemente tra Sicilia e Grecia: sikelièten che vuol dire "dalla Sicilia" (vengo... sto arrivando dalla Sicilia!)

Una tale ricchezza lessicale ci dice quanto vicina fosse la Sicilia nel pensiero e nella cultura greca.

Sicily: not just any old place .

(by Franco Di Marco)
 

Well, the Odyssey written at Trapani can stili seem to be a bizarre idea: " In Trapani, of all places? And why noi Stockholm or Addis Abeba?"

Bui Sicily was noi fusi any old place, it was for the ancient Greeks a dream, a piece of a heart thrown cui there far in the west, where the sun sets. And there the Mo'- states of Magna Grecia were where Greek was spoken. The farthest west of them was Selinunte which is near Trapani. And il was noi inhabited by people who had been abandoned by Greece. There was a lively commerce going on and cultura! exchanges. A proof of this is in the many words of the Greek vocabulary in which the nane of Sicily is present: noi only the names of "Sikania" and "Sikelia", bui also "Sikeks" and "Sikelikòs" to say Sicilian, and "Sikelibtes", Siciliani-Greek which identified those Greeks who carne to live in Sicily. There is a term that is really curious: "sikelizo", which means speck... "or simply "I move... I shake... I dance like a Siedimi." What else can I add? There is an adverb that seems unassuming enough bui gives us evidence that the voyages between Greece and Sicily were Often undertaken: "Sikelièten", which means: "from Sicily." ("l'm coming... I've fusi arrived from Sicily.')

Such !erica! richness demonstrates how dose Sicily was to the Greek mind and culture.

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